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Nuova disparità di trattamento fra dipendenti pubblici e privati

9 Luglio 2012 alle 17:30

Fra gli interventi più «incisivi» del decreto sulla spending review v’è senz’altro quello del taglio dei dipendenti dei ministeri e degli enti pubblici nazionali. In verità in molti casi trattasi di un vero e proprio pre-pensionamento. Infatti, il personale in esubero, che avrà maturato al 31 dicembre 2014 i requisiti previsti dalla normativa in vigore prima della riforma Fornero, potrà andare regolarmente in pensione. Invece i dipendenti privati continuano ad andare in pensione con le vecchie regole solo se in possesso dei requisiti richiesti al 31 dicembre 2011. Di fatto si è creata una nuova disparità di trattamento fra dipendenti pubblici e privati. E’ una forte anomalia. Inoltre sul personale delle regioni il governo non ha la possibilità di intervenire e a ricordarlo è lo stesso ministro della Funzione pubblica Patroni Griffi. Così, ad esempio, la presidenza della regione Sicilia continuerà ad avere più dipendenti del governo inglese! Il governo può chiedere sacrifici ai cittadini solo se si ispira a principi di “equità” senza cedere a ricatti da parte di partiti, sindacati e caste varie.

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