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Pacchetto anti crisi della Lega

6 Luglio 2012 alle 09:00

La Lega post congresso, quella nuova di Maroni, propone il suo pacchetto anti-crisi che, oltre a essere utile se non fondamentale per tirare acqua al suo mulino lo può diventare per l'Italia intera. Tre sono le proposte in questo senso: dimezzamento dell'Ires, commissariamento e/o nazionalizzazione delle banche, possibilità automatica per le imprese di compensare debiti e crediti verso lo Stato. Insieme, questi tre punti salverebbero la Questione Settentrionale ancora irrisolta e l'Italia da sprechi e programmi senza obbiettivi e a senso unico. Inoltre, le tre proposte non fanno altro che pensare al futuro delle piccole e medie imprese, tartassate e vessate all'inverosimile quando in realtà costituiscono il vero tessuto produttivo soprattutto del nord. Pertanto, lo Stato ha il dovere di salvaguardarle e tutelarle. Dei tre punti quello della compensazione automatica è sintomatico del fatto che lo Stato non funziona e non si impegna per dare benessere a chi lavora e dimostra come non vi sia un'adeguata proporzione tra il lavoro svolto e il relativo guadagno. Non ha senso che un'impresa che ha un credito verso il pubblico rischi di chiudere e fallire non perché non sa lavorare ma perché le banche non danno i soldi a fronte dei crediti verso lo Stato. Questo è il pensiero condivisibile, oggettivo, ovvio e inappuntabile del Carroccio a dimostrazione di quanto tale partito sia pragmatico e lungimirante.

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