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Peppone e Pisapia/2

27 Giugno 2012 alle 12:30

A seguito della giusta notazione di un lettore, chiedo umilmente scusa all'isuperabile Guareschi nel aver accostato Pisapia a Peppone. Ovviamente, la mia, era un'allusione a quel mondo post-bellico ancorato alle certezze comuniste realizzate, dominanti in quell'area emiliana-romagnola, messe in evidenza dal Grande Guareschi. Il fatto che 60 anni dopo qualcuno cali ancora le brache ad altro comunismo realizzato è veramente ridicolo ed ancor più comico! Non mi riferivo certamente e non volevo minimamente comparare e raffrontare il meschino Pisapia alla solenne figura del Peppone guareschiano, che al suono del "Piave mormorava" si commuove e si reca ad omaggiare il milite ignoto al monumento locale della Grande Guerra, inneggiando alla Patria ed al Re, gridando senza vergognandosene: "Io c'ero!" (So di certo che Guareschi mi aveva capito...).

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