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In favore dei terremotati: promesse non mantenute dal governo

27 Giugno 2012 alle 10:00

A favore dei terremotati si denota solo l'assenza del Governo, in particolare di Monti, a parole e a fatti. Come fatti concreti ci sono solo due promesse, di cui una si è rivelata effettiva. Parliamo della sospensione dei termini, degli adempimenti e dei versamenti contributivi in favore delle popolazioni terremotate che si concretizza nella circolare Inps n. 85/2012 in base all'art. 6 del Decreto Legge n. 74 del 6 giugno 2012 che ha disposto la sospensione fino al 31 luglio 2012 di termini prescrizionali e procedure esecutive. Sospensione che si concretizza anche nell'art. 8 che ha disposto la sospensione fino al 30 settembre 2012 dei termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti contributivi. Nota di cronaca: per poter usufruire della sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi, i soggetti interessati dovranno produrre apposita domanda alla sede Inps competente. In barba alla tipica burocrazia complessa italiana. La seconda promessa fatta dal governo, ma non mantenuta finora, riguarda il trasferimento dei contributi pubblici dei partiti. Se fossero a rischio i soldi per i terremotati il governo dovrebbe pagare nel vero senso della parola. Si tratta di materia scottante che non deve essere sottovalutato per nessun motivo. Alle ore 18 del 28 giugno infatti scadranno i termini al Senato per gli emendamenti al ddl già approvato dalla Camera che prevede di dimezzare i contributi alle segreterie dei partiti (lasciando 91 milioni di euro), destinando l'altra metà a chi ne ha davvero bisogno. In Senato ora le votazioni saranno contate col cronometro. Per evitare che tale denaro torni d'incanto nelle casse dei partiti, il governo dovrà allertarsi. Vedremo... e speriamo non sia troppo tardi. Il tutto per amore di chi ha bisogno, di chi si prodiga a favore degli altri e per amore della nostra sacra vita.

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