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Se il Governo deve cadere, che cada sull'emendamento Pini

26 Giugno 2012 alle 12:00

Non so se sia un bene che questo governo duri fino alla sua scadenza naturale o se sia meglio andare a votare a novembre. Se è destino, come sembra, che gli succederà un governo formato dalle sinistre (che provvederà a dare il colpo di grazia a questa nostra Italia agonizzante) credo che sia inutile accanirsi al capezzale di un'ammalata comunque destinata a spirare. Prima le sinistre andranno al governo e prima ne verranno cacciate dalle loro divisioni e dalla loro costituzionale incapacità di governare. Per questo dico a Berlusconi: se hai deciso di staccare la spina al governo Monti, l'occasione giusta è quella della votazione al Senato sull'emendamento Pini sulla responsabilità civile diretta dei magistrati. Se il governo Monti avrà la dabbenaggine di porre la fiducia e di proporre un suo progetto di legge alternativo che si risolverebbe in un'ennesima beffa per l'opinione pubblica (aumentare da un terzo alla metà dello stipendio di un solo anno la quota di rivalsa che lo Stato può richiedere al magistrato gravemente negligente), gli si voti contro e lo si mandi a casa. Il Cav. incasserà tre importanti risultati: 1) realizzerà finalmente la responsabilità civile diretta dei magistrati che, per la Supercasta autoreferenziale ed irresponsabile dei giudici, è come l'aglio per i vampiri; 2) farà approvare una legge alla quale è favorevole almeno l'80% degli Italiani; 3) farà cadere il governo su una questione di principio di tutto rispetto: gli Italiani non possono essere presi in giro una seconda volta dopo esserlo stati con la legge Vassalli che vanificò il referendum del 1987.

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