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Esodati, una categoria politica

20 Giugno 2012 alle 11:30

La nuova Lega, che a fatica tenta di ritrovare un feeling con gli elettori, commette a mio avviso un errore fatale. Nell’ultimo raduno, a Verona, appare ancora Bossi. La matrice della sconfitta leghista è il nepotismo. I figli, il cerchio magico e tutte le storie che s’accompagnano hanno radice (politica) nel fondatore della lega. L’estromissione parziale di Bossi che lo rende un esodato, perché non si sa che funzione ricopra, o per meglio dire che reale potere rivesta è una delle incongruenze più evidenti del nuovo corso. Bossi, intercettò un malessere (la questione settentrionale) che però non fu in grado di soddisfare. La politica ha anche questa funzione che è appunto intercettare situazioni e dare risposte. Gli uomini possono divenire i catalizzatori delle istanze, ma non sono l’istanza stessa. A mio avviso Bossi dovrebbe non avere incarichi nella Lega poiché oggi nel bene e nel male rappresenta l’inizio e la fine del movimento. Andare oltre l’uomo è una necessità, se il movimento vuole un elettorato potenziale come aveva cinque anni fa.

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