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Esame di maturità: guardie e ladri

20 Giugno 2012 alle 19:30

La prova di maturità sembra essere diventata una sorta di guerra tra guardie e ladri. Si vede che i temi assegnati sono il frutto di scelte faticose e problematiche, come a voler evitare ad ogni costo tracce già previste dai candidati. Al contrario, penso che le tracce debbano essere semplici, accessibili, anche prevedibili, perché tanto ciò che conta è la interpretazione che ne dà il candidato. A titolo di curiosità, voglio ricordare la traccia che il Carducci dettò (allora non c'erano i plichi elettronici criptati) all'esame di maturità ai suoi maturandi e, tra questi, il Pascoli : "L'opera di Alessandro Manzoni". Poi, quasi a voler ulteriormente semplificare le cose, aggiunse: "Ordine, chiarezza, semplicità. Non mi facciano un trattato di estetica. Non lo saprebbero fare".

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