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Approvare responsabiità civile

20 Giugno 2012 alle 17:00

E, aggiungerei, proporre quella politica. Magari anche a (parziale) attenuazione della prima. Se a Berlino vi fosse un giornalista, chiederebbe al magistrato quale sia la ragione, per cui solo a lui non debba essere applicabile il principio di responsabilità civile. Se fosse persona intelligente e onesta, l'intervistato descriverebbe le peculiarità del suo mestiere per cui, in presenza di tale norma, non riuscirebbe più a lavorare. Da questa descrizione risulterebbe l'ovvio: che il magistrato fa politica. La fa, nobilmente, quando sceglie di prendere in esame una notizia di reato e rimandarne un'altra, oppure quando decide di applicare un'aggravanante o un'esimente. E non ci vedo nulla di male in questo, è un semmplice fatto. Ma allora, che la legge ne tenga conto! Che anche il magistrato sia un eletto!

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