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A metà strada

20 Giugno 2012 alle 16:30

E' difficile trovarsi a mezza via fra la posizione di Giuliano Ferrara sul ministro Fornero - definita "volubile" da Oscar Giannino nel suo fondo radiofonico di oggi - e l'appassionata critica tecnica di Giannino stesso. Personalmente, non vedo volubilità fogliante nel deprecare inizialmente l'esecutivo tecnico come incapacità di esercizio politico da parte degli eletti, salvo poi tifare per il governo di fatto, avendo ben presente che sono meglio due feriti che un morto. D'altro canto, è comprensibile la posizione confindustriale e dei suoi media, che incassano una riforma del lavoro così così, e la accettano definendola ironicamente come una "boiata pazzesca" di fantozziana memoria. Roma non è stata fatta in un giorno e gli Italiani che d'Azeglio voleva fare hanno iniziato solo ora.

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