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Salvare la signora Giustizia in coma

18 Giugno 2012 alle 20:30

Caro Elefantino, mi congratulo per il discorso serio fatto sulla super casta con l'editoriale “Cari Prof, fermate la casta dei giudici”. Bene, benissimo: nello sfascio generale è la prima catastrofe da affrontare, anche prima di quella della scuola (che in teoria viene prima, perché dovrebbe formare tutti, ma proprio tutti, anche i magistrati). Però il discorso non è semplice, perché la forza della super casta è superiore a quella di qualunque lobby o società mafiosa. E' quella che è capace di trasformare il bianco in nero e il nero in bianco. E' quella che è capace di trasformare un galantuomo in delinquente e un delinquente in galantuomo. E' quella che è capace di distruggere un'intera classe politica, anzi un intero sistema politico. E' quella che si autogestisce con un Csm asservito ad un Anm: mi sa spiegare come mai due categorie contrapposte (magistrati e inquirenti) appartengano allo stesso corpo? Mi sa spiegare cosa c'entra un sindacato con un “ordine” che ha (dovrebbe avere) il solo scopo di amministrare la Giustizia? Capisco perché lei ha scritto Paese e Stato con la lettera minuscola, ma io che ho fatto in tempo a conoscere la Giustizia (quella vera, non lo sconcio simulacro che vaga nella palude ormai mefitica del nostro Paese), attaccata alla fine degli anni '70 e definitivamente imprigionata in una sala di rianimazione agli inizi degli anni '90, mi sono permesso di cambiare la minuscola in maiuscola: non per me, ma per i miei figli e i miei nipoti, perché anche i vecchi devono poter sognare, magari un ritorno al passato. Insomma si cominci dall'ordinamento giudiziario, ma si passi subito a tutto il restante elefantiaco (meglio baleniero) corpo normativo.

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