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Magistrati

18 Giugno 2012 alle 14:00

In questi giorni qualcuno dei lettori avrà senz'altro letto le dichiarazioni dell'ineffabile Narducci Giuseppe. L'ex magistrato che ha ceduto alle lusinghe della politica non ha perduto occasione di parlare e di dire la sua intorno alla questione calcio-scommesse. Nessuno gli aveva chiesto niente, eppure lui da buon bolscevico, desideroso di notorietà, ha voluto pontificare anche su argomenti di cui non capisce una mazza. Il Narducci è della stessa scuola e stoffa del parolaio rosso il fu Fausto Bertinotti, non sa stare zitto e poi parla sempre come se fosse il depositario della verità, gli consiglierei l'istruttiva lettura di Luca Ricolfi, ammesso che sappia chi sia. Altri tratti distintivi del Narducci come la superbia lo avvicinano ad un altro bolscevico di razza, anch'esso visceralmente sgradevole: D'Alema Massimo. Alle scuole superiori il Narducci si atteggiava già ad un piccolo baffone, a quanto pare non ha perso il vizio. Immaginate di finire sotto inchiesta con un magistrato così. Narducci forse sarebbe più capace di trovare la pietra filosofale che la necessaria obbiettività, di cui forse non conosce neanche l'esistenza, vista la sua ortodossa provenienza bolscevica.

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