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La causa di tutti i mali

18 Giugno 2012 alle 20:00

I politicamente corretti sostengono che, nonostante il loro basso peso relativo, i tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici sono dannosi all'economia nazionale e quindi a tutti i 60 milioni di italiani. Incapaci, improduttivi, privilegiati e nullafacenti sono le caratteristiche più frequenti di questi mostri che vivono tra noi; ora visto che la qualità della vita e l'aspettativa di vita è aumentata anche nel Belpaese di una decina di anni mi viene il sospetto che, nonostante tutto, qualche merito lo abbiano. E che si sia potuto verificare che troppo spesso quando si decide di espropiare le competenze tradizionali e storiche del pubblico "virtuoso" affidandole a privati senza esperienza, si ha come primo risultato un vertiginoso, e sospetto, aumento dei costi non accompagnato da alcun beneficio per la qualità del servizio che spesso peggiora. Mentre il secondo risultato è quello di snaturare i funzionari pubblici delle loro prerogative trasformandoli si, a quel punto, in entità parcheggiate e finalmente inefficienti degne di essere rimosse. Mi chiedo: ma il mercato e l'economia, quelli veri agganciati alla realtà e non finanziari virtuali, non dovevano, grazie alla globalizzazione, essere di complemento e brillare di luce propria? Ai posteri l'ardua sentenza.

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