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La Repubblica delle idee. Quelle giuste, naturalmente

16 Giugno 2012 alle 10:30

Bologna è in fermento. L'arrivo dei grandi pensatori, grandi giornalisti, grandi scrittori e grandi partecipanti ha finalmente nobilitato questa città piena di problemi. Pluff, tutto è sparito. Le buche delle strade sono ricoperte di fiori, i cassonetti, sporchi e maleodoranti, emettono solo effluvi dei divin pensieri. Un paradiso terrestre. Ieri il Comune ha nobilitato Saviano conferendogli la cittadinanza onoraria. Certo non per il suo unico libro. Ma per glorificare chi tanto parla senza dire niente. Una signora ha rivelato di amare Ezio Mauro ed era, ieri sera, in prima fila. Dove mi avrebbero infilata io, che Mauro non lo sopporto?. Nell'unico cassonetto rimasto. Quello dove vanno a finire i non politicamente corretti e che pensano liberamente. Cioè i non lettori di Repubblica. Gente grama ma vitale. Mauro ha escluso che si cerchi di mettere insieme un partito. Ma da come la faccenda si va a sviluppare mi sembra molto simile ad una convention democratica. Magliette, cappellini, gadget, attori, scrittori, cantanti , forse. Benigni telefona. Monti sarà investito da domande, intelligenti e puntute, dei lettori. Ed i pensieri e le regole per il popolo bue, affinchè migliori diventando asino, saranno profuse da ogni bocca che si aprirà. Magari solo per sbadigliare. Ah, che meraviglia vivere a Bologna ed andare a bersi un qualcosa altrove.

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