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Il caso Fornero

15 Giugno 2012 alle 17:00

Sono completamente in disaccordo con l'articolo firmato "elefantino" di cui al titolo, in cui si fa una difesa d'ufficio della Fornero che neanche Bersani e company. In qualsiasi Paese normale, e magari anche nella maggior parte dei Paesi sottosviluppati, un ministro, elevato a quel ruolo grazie alla sua presunta eccezionale esperienza di "tecnico" del settore specifico, che prima, all'atto delle nuove disposizioni pensionistiche, ignora completamente, creandolo dal nulla, il problema degli "esodati", e poi, dopo parecchi mesi, nel tentativo di porvi rimedio, sottovaluta in modo clamoroso l'entità del problema, e si permette pure di protestare con l'inps (che la sbugiarda) in nome di una del tutto improbabile "lesa maestà", un simile ministro, dico, se non ha egli stessa la decenza di presentare le dimissioni, dovrebbe essere dimissionato a furor di popolo e di media. Perché quasi tutti tacciono? Se un simile pasticcio l'avesse creato un ministro dei precedenti governi Berlusconi o Prodi, non sarebbe successo il finimondo? Non credo affatto che lady spread si risentirebbe se al posto della Fornero il preside Monti mettesse un altro "tecnico" più attento, meno approssimativo e meno arrogante. Possibile che mi tocca associarmi alla Lega e all'idv? Che tristezza....

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