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I processi di Palermo

15 Giugno 2012 alle 13:30

Parto dal processo Andreotti. Durato anni ed anni. Una miriade di pentiti, cioè mafiosi, a testimoniare. Tutti costoro hanno avuto dei benefici, per tornare poi a delinquere. Andreotti è stato assolto. Era in contatto con la mafia fino ad un certo anno. Poi non più. Assurdo veramente. Poi è stato accusato il Generale Mori. Colui che ha catturato Riina. Anche quel grande galantuomo ed ottimo investigatore è finito sotto processo. Adesso si allarga il cerchio dei "malfattori di Stato". Conso, Mancino, il solito Dell'Utri, che non può certo mancare, Mannino e via così. Ecco, si ricomincia a giocare sull'onestà delle persone e sulla loro vita. Dove vogliono arrivare i magistrati che indagano? Che verità vogliono scoprire? Il Ciancimino è passato da grande ed ascoltato informatore ad indagato per collusione mafiosa. Ma la logica esiste a Palermo? No, si tratta di rimestare tra carte e carte per arrivare, come si arriverà, a delle assoluzioni. Sputtanando, scusate il termine, la vita di persone degne ed anche l'immagine dell'Italia. In fondo un corvo vola sempre su Palermo. O forse è sceso a terra.

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