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Vendite

14 Giugno 2012 alle 17:00

Vendere i beni dello stato. Si risparmia sulle manutenzioni. Ma il ricavato? Nelle tasche di quale consorteria andrà a finire? Si crede davvero che con la classe politica attuale, si possa confidare in un saggio reinvestimento del danaro? Anche quei poveri vecchi che han sacrificato una vita per due collanine d'oro intendevano costituire un tesoro di famiglia. Ora, trascorsi pochi decenni, gli eredi immolano i beni presso gli ormai onnipresenti "compro oro" per spendere il magro ricavato in futili “modernerie”. Cosa potranno vendere i figli di tali eredi: telefonini obsoleti e jeans strappati? Ed i nostri figli, cosa: certificati di credito emessi dalla Mafia? Il confronto, purtroppo, non lascia dubbi sul parallelismo delle azioni. Quis custodiet custodes?

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