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Trappole, giornali e cassanate

13 Giugno 2012 alle 19:30

Mi piacerebbe conoscere le intime motivazioni che stanno alla base di un fenomeno ormai diffuso detto "conferenza-stampa" in ambiti diversi dalla normale comunicazione istituzionale dellla politica. Mentre in questo caso la considero doverosa e necessaria, ritengo inutile e futile qualunque altra dichiarazione di uno qualunque, con un microfono qualunque, di fronte ad ascoltatori qualunque per parlare di un argomento qualunque. Calciatori, attori, nani e ballerine (senza offendere ovviamente queste ed altre categorie) si sentono autorizzati a diffondere il loro pensiero, spesso in un linguaggio rozzo, sgrammaticato, approssimativo e perciò a detta di molti "cool", stimolati vigliaccamente da curiosi interlocutori (giornalisti?) che tendono trappole a pagamento per mere questioni di audience o di mercato. Cassano è da redarguire per come si è espresso e non per quello che ha detto, ma chi lo ha provocato dovrebbe essere condannato a regalare il giornale per cui scrive ai semafori.

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