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La ragione e l'Iran

13 Giugno 2012 alle 18:00

Riprendo da un articolo recente di Meotti queste frasi. Khamanei: ”L’ebreo [non Israele!] è il principale nemico del fedele”. Khomeini: ”L’ebraismo [non Israele!] complotta dal tempo del Profeta contro la umma”. C’è da chiedersi, ci si è mai interrogati a fondo sul fondamento di tali concetti, che –a quanto pare- non nascono da una contingenza, e che circolano non folkloristicamente in Iran e non solo? Sono ortodossi? Se la risposta è sì, allora che differenza ci sarebbe con quello che in occidente viene chiamato (edulcoratamente?) “islamismo radicale” (che è sunnita)? Se la risposta è no, sorgerebbe il problema della autorevolezza di coloro che hanno pronunciato quelle parole. Sono esponenti legittimi? Si è levata da qualche parte una qualche smentita ermeneutica? So che non possiamo rispondere. Possiamo chiudere gli occhi, ma dentro di noi non possiamo mettere da parte anche la facoltà del discernimento.

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