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Il governo cieco

8 Giugno 2012 alle 21:00

Segnalo un fatto che, a mio a parere la dice lunga, sul grado di cecità che questo governo ha nel valutare le esigenze e la drammaticità dei problemi reali. E' stato annunciato che per la città di Modena, capoluogo della zona devastata dal terremoto, non sarà previsto nessun tipo di aiuto ed agevolazione, neppure quella molto limitata di un posticipo nel pagamento delle imposte. Immagino che la giustificazione di questa scelta sia il fatto che a Modena città i danni sono stati contenuti: non vi sono stati, grazie al cielo, né crolli rilevanti né vittime, e le case e i capannoni industriali sembrano tutti agibili, (anche se sono ancora in corso controlli). Era quindi sicuramente giusto prevedere aiuti molto più rilevanti per all'area mirandolese, dove si è avuto l'epicentro del sisma e le drammatiche conseguenze di cui si sa. Ma mi domando quale ottusa visione burocratica può non tenere conto che anche per il capoluogo della zona colpita, a poche decine di km dall’epicentro del sisma, le conseguenze economiche sono state di grande portata. Tanto più considerando che il settore industriale che lì si concentra (biomedicale) è stato l’unico, insieme al settore alimentare che ha tenuto in questi anni, di gravissima crisi anche per l' Emilia. Le società manifatturiere e di servizi con sede a Modena che, a livello di indotto, avevano in quell’area un importante volume di lavoro sono tante, e tante cominciano ad essere quelle che stanno già avvertendone le durissime conseguenze. Tutto questo però i super tecnici del governo Monti sembrano non saperlo. Nell’epoca dell’economia globalizzata giudicano evidentemente irrilevante la connessione tra l’economia di una città e il blocco totale dell’attività di un fondamentale distretto industriale a ben 30 km di distanza

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