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Bambini napoletani

6 Giugno 2012 alle 17:00

Il feeling con la culona dell’est è oramai al delirio: alla scuola della Staatssicherhei, la terribile Stasi che nella Ddr reclutava metà della popolazione civile per spiare l’altra, uffici periferici della non meno terribile Agenzia delle Entrate italiana, hanno pensato bene di reclutare a Napoli i bambini della scuola elementare “Maurizio De Vito Piscicelli” perché, “lasciati a casa zaini, libri e quaderni dopo un anno di studio, si trasformino in baby 007 al servizio del Fisco per la caccia ai furbetti dello scontrino, cioè dei commercianti che violano gli obblighi fiscali”. I bambini, innocenti creature, conosceranno così i furbetti dello scontrino, e se ne terranno ben alla larga. Solo tra qualche anno, ingrossate le fila dei disoccupati, inizieranno quindi a sognare di far parte del magnifico mondo degli onesti: non male, per esempio, quello che abitato dai 12.000 (dodicimila) insostituibili ed efficienti dipendenti della magnifica Amministrazione Comunale di Napoli. Beninteso, se gli scontrini saranno bastati...

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