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L'Europa e la crisi

5 Giugno 2012 alle 21:30

Cosa sta succedendo in Europa? Nella testa e nell’animo degli europei? Da dove nascono affermazioni del tipo: “oggi prevale l’idea che il meglio sia per alcuni a spese di altri (...) c’è una violenza nelle cose e nei viventi che prelude a un ritorno della legge del più forte” (Luisa Muraro)? Quali radici possono avere convincimenti del genere? A quali forze, tra le pieghe, si vorrebbe fornire patente di legittimità? Al di là del mero esercizio di pensiero, se ne intravedono le conseguenze politico-pedagogiche?Ahi Europa! Hai smarrito le tue radici. Non quelle oggi tanto abusate nel chiacchiericcio mediatico, ma quelle profonde, le radici interiori del tuo pensare e del tuo ethos. E’ questa forse la “madre” di una crisi profonda che trascina con sé anche le altre. Una crisi di smarrimento, di fiducia in sé, di abdicazione e di inerzia antropologica collettiva. Di rinuncia a cercare nelle pieghe più profonde dei propri valori la forza e la volontà ad agire, di ripiegamento scettico, di paralizzante relativismo, di senso smarrito della propria mission nel mondo. Nessun sacrificio imposto sarà accettato se percepito nutrito di solo spirito burocratico. Se non si troverà lo slancio di ancorarli ad una profonda prospettiva etica e valoriale.

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