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Herr Monti e l'incubo dello spread

1 Giugno 2012 alle 08:30

C'è una vaga contraddizione nelle parole di Mario Monti. Da una parte ci assicura che la UE apprezza il lavoro da lui fatto, i compiti a casa per dire, dall'altra si dichiara preoccupato dallo spread. Che anche oggi è alto. Nel frattempo il Governatore della Banca d'Italia, Grilli, avverte che le tasse hanno raggiunto un livello insostenibile ed impediscono la crescita. Evidentemente qualcosa sfugge al Professore nel governo del paese. Molti hanno recriminato, ad esempio, sull'ultima accise benzinara e, probabilmente, vi sarà il temuto aumento dell'Iva. Il terremoto in Emilia, parlando solo a livello economico, sta mettendo in ginocchio una delle parti più produttive del paese. Gli emiliani, imprenditori ed operai, continuano a chiedere di fare in fretta a ripristinare le aziende. Per tutti loro il lavoro è prioritario. Il Governo sembra essersi mosso. Ma, forse, dovrà monitorare se e come vengono fatte ripartire le aziende. Se si ferma la produzione emiliana saranno dolori per tutti. Monti vedrà a breve Frau Merkel. Si faccia sentire, una buona volta. Faccia la voce grossa. Talvolta serve. I compiti noi li abbiamo fatti. E bene. Non ci servono ripetizioni.

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