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Chi ha sequestrato la signora Giustizia?

31 Maggio 2012 alle 13:30

La storia di Rignano Flaminio mi è puzzata fin dall'inizio e, dai commenti, pare non sia stato una mosca bianca. La vicenda mi conferma sempre più nella convinzione che la Giustizia sia in uno stato comatoso: la signora, non la caricatura con l'iniziale minuscola che ci opprime da lustri. A parte il fatto che in sei anni si è solo al 1° grado (per concludere il quale, in occasione della morte di mio padre ad opera di un pirata della strada, ce ne vollero 8 – e non appellammo, avendo già una certa età); a parte il fatto che sia stato aperto un simile procedimento, perché un processo penale non è un processo mediatico condotto spesso da sfaccendati senz'arte né parte che sanno fare solo pagliacciate; mi piacerebbe almeno che il Tribunale avesse disposto l'apertura di un nuovo processo (che questa volta dovrebbe essere fulmineo) per quanti (in buona o cattiva fede) hanno provocato una simile canea o l'abbiano solo sostenuta od avallata. E non guardando in faccia a nessuno: dai servizi sociali ai cosiddetti esperti (quanti in Italia, come possiamo scoprire da tutti i media!), dai magistrati ai genitori. E qualora si accertasse che qualcuno ha sbagliato, in un processo vero e non mediatico, sia condannato con la dovuta severità. Alle vittime che affermano che «Nessuno ci ridarà questi anni», devo dire che, purtroppo, è così, ma un risarcimento è sacrosanto e questa vicenda ancora una volta dovrebbe spingere questo governo (perché i signori politicanti hanno dimostrare di non poterlo fare) a riformare l'ordinamento giudiziario, cominciando dalla responsabilità (disciplinare, civile e penale), oltre che dalla separazione delle categorie contrapposte dei pm e dei giudici: in una parola tutto l'ordinamento giudiziario.

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