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Spaccio radicale

30 Maggio 2012 alle 17:15

Le strumentalizzazioni meschine di un Turco onorevole dall'incerta dizione, in questi giorni vengono amplificate dall'anticlericale rassegna stampa. Non sanno più dove appigliarsi, e iniziano con l'assurda interrogazione se un cittadino d'Italia, che commette reati all'estero (colto per di più sul fatto) possa essere arrestato. Uno scandalo che solo in una monarchia assoluta può compiersi. Come se gli ultramoderni stati laici non prevedano il carcere per stranieri che commettono reati nel loro territorio. Amanda docet! E pure i marò all'estero. Ma Bordo, Bordone e Bordoncione, non contenti, rincarano la dose di anfetamine, negando che la persecuzione del reato di violazione della corrispondenza del Papa e la relativa richiesta di collaborazione da parte delle autorità giudiziarie italiane, poggi sull' articolo 15 della Costituzione, e negano anche che gli stati sovrani possano collaborare in materia penale mediante trattati internazionali che hanno rango costituzionale, così come prevede il concordato. No! Secondo loro tutto si poggia sull'invadenza del clero e la sudditanza delle fideistiche istituzioni italiane. Pensano grossolanamente e mentono finemente, sapendo di ingannare: spacciatori!

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