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L'apoteosi delll'ovvietà

30 Maggio 2012 alle 22:00

Uno degli effetti collaterali delle catastrofi nella TV italiana è il trionfo degli esperti. Anche il recente terremoto non si è sottratto a questa regola, richiamando negli studi televisivi fior di tecnici. Ma il risultato quale è stato? I sismologi, quasi ubbidendo ad una parola data, hanno dichiarato che sui terremoti non è possibile fare previsioni, né in termini di tempi né di luoghi, e neppure è possibile prevedere se le prossime scosse saranno di intensità superiore o inferiore rispetto a quella iniziale, né quando queste scosse finiranno. Come dire, non è possibile prevedere niente. Lo psicoterapeuta ci ha spiegato che non bisogna lasciare soli i bambini, che bisogna farli giocare con altri bambini e che col tempo essi elaboreranno questo evento. Ritengo che i genitori stiano facendo proprio questo. L’ingegnere, infine, ci ha spiegato che le case che si trovano in area sismica, se non sono costruite con criteri antisismici, corrono il rischio di crollare. Insomma il trionfo delle ovvietà, tali da fare invidia al marchese Jacques II de Chabannes de La Palice.

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