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Antonio Catricalà si scusa

30 Maggio 2012 alle 13:07

..per aver osato soltanto pensare una riforma che riguardasse il potere giudiziario, che deve essere indipendente, intoccabile, in pratica al di sopra di tutti. Questa perdita di dignità su Repubblica mi ha fatto parecchio male, ma è chiara conferma che i giudici non si toccano e che quindi sono molto potenti. Io l'ho sempre pensato, anche quando mi dicevano che Berlusconi era una sorta di dittatore con le sue televisioni. Lui però è fuori gioco nonostante il suo preteso potere, la magistratura era ancora tutta là, e riceve le scuse di un membro del governo incaricato dal Parlamento (in maniera un po' bislacca, cioè senza elezioni, ma questi sono i tempi) di fare riforme. A me tutto ciò fa parecchia paura. E mi chiedo se Napolitano (il nostro sempre loquace garante della Costituzione) può trovare un minuto per dibattere coi contribuenti stremati e con i cittadini stanchi delle caste, invece che di Grillo, di questo serio problema della riforma del sistema giudiziario e di un organo (il Csm) che lo riguarda molto da vicino.

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