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La commedia del potere

26 Maggio 2012 alle 22:00

Credo sia unico ciò che ha realizzato il sig. Grillo: far diventare uno spettacolo, realtà. La "messa in scena" è di per sè l'accadimento reale. Per questo i suoi figuranti, tanto meno il sig. Grillo stesso, non possono, anzi, non devono presentarsi in tv. Qualsiasi sia il programma o il conduttore in questione. In pratica si tratta di difendere l'esclusiva di uno spettacolo. Nell'incoscienza di chi vi partecipa. E avversare qualunque talk-show diventa funzionale alla strategia: distruggere gli equilibri politici senza mai ricostruirne di altri. Immaginate un attore che continua a recitare la parte della pièce anche dopo la fine della stessa, fino a farla diventare la propria esistenza. Recitare la parte per sempre, senza mai ricercarne la fine.

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