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Perché Grillo (quelli che)

25 Maggio 2012 alle 13:53

Dicono che Grillo sia un demagogo, un populista. Vogliono farci credere che i suoi consensi nascano dall’insipienza nostra, poiché non abbiamo saputo apprezzare l’immenso privilegio di essere governati da *loro*: quelli delle tangenti, degli scandali sessuali (perché Berlusconi non è certo l’unico, ma di tutti il migliore), delle larghe intese e del pentapartito, dell’indulto e del nessuno tocchi Caino (che oggi, sicuro dell’impunità, entra nelle case e brutalizza le persone). Quelli che si sono accordati con la mafia. Quelli dei blitz della Guardia di Finanza armata. Quelli che hanno unito l’Europa senza chiedere il nostro consenso. Quelli che spendono i soldi pubblici per studiare il bramito del cervo. Credo sia tempo che i politici la smettano di chiedersi cosa i cittadini possono fare per lo stato, dovrebbero piuttosto chiedersi cosa possono fare per riconquistare la nostra fiducia. Ma questo non accadrà mai e così seguiamo Grillo, pur sapendo, come novelle Cassandre, che ce ne pentiremo amaramente.

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