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Domanda ai teologi

25 Maggio 2012 alle 07:30

Le nuove linee guida della CEI sulla pedofilia hanno suscitato molto scalpore. Ci si chiede perché mai uno che viene a conoscenza di un crimine così infame e così anticristiano possa avere delle remore a denunciarlo alle autorità civili. In effetti la cosa potrebbe avere un senso in paesi poco sviluppati dove la democrazia non c'è o è solo formale e la magistratura è assoggettata alla politica, che di solito si riduce a una guerra per bande. Comincio a capire mons. Crociata.

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