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Sul fenomeno "Grillo"

24 Maggio 2012 alle 07:30

Riflettendo su quanto si è sentito in questi giorni: Grillo è un comico, Grillo è antipolitica…a me sembra che il suo successo, il successo delle sue posizioni estreme contro i vecchi apparati altro non siano che un radicalismo del berlusconismo. Mi pare di ricordare che Berlusconi vinse ai suoi tempi stando più o meno sulle stesse posizioni di Grillo: raccogliendo l’insofferenza della gente, promettendo aria nuova nei vecchi corridoi, nuovi metodi nuove logiche rispetto a quelle della vecchia nomenklatura. Indipendentemente dai giudizi sul personaggio, su cui si può discutere, mi pare che un po’ di aria nuova comunque la portò e che senza l’apripista del moderato Berlusconi, senza soprattutto il fallimento delle sue promesse, il radicale Grillo non sarebbe esistito

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