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I soliti Unni

24 Maggio 2012 alle 09:30

Dopo la sparizione di Sarkozy, la Kanzlerin fa ancora politica estera? Come invase l’URSS, un suo indimenticabile predecessore chiuse per sempre il dossier dei rapporti internazionali, per dedicarsi esclusivamente alla guerra, offensiva prima e poi difensiva; condannò il suo paese alla unconditional surrender, e si ritrovò solo, assediato da tutto il mondo nel bunker sotto la cancelleria in macerie, tra le macerie dell’intera Europa. Come se già, neppure trent’anni prima, le stesse teste col chiodo non avessero tentato di egemonizzare l’Europa, riuscendo a distruggere il proprio paese e buona parte degli altri. Vogliamo davvero prendere sul serio il nostro impettito premier quando si dice sul punto di ottenere dall’Europa impietrita dalla Merkel qualche misura anti-crisi, che sia un po’ più efficace dell’aumento dei farmacisti? Non sono più i tempi per auspicare un nuovo 20 luglio ’44; però l’idea che sia la Germania ad uscire dall’euro prima di rovinarci tutti, per lasciarci liberi quanto meno di rovinarci a modo nostro, non è così peregrina.

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