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Rifiuti: Parma come Napoli?

23 Maggio 2012 alle 18:02

Il segnale dello sfascio a Parma si chiama rifiuti. Ignoranti come capre, i seguaci del neo-sindaco Pizzarotti, vogliono bloccare il cantiere del nuovo termo-valorizzatore e tornare alle discariche. Perché? Prima di tutto per imbecillità, imbecillità che ha contagiato anche qualche esponente del PdL, contro, pur di dar contro alla sinistra. Poi per ignoranza ed ecologismo idiota. Troppo idiota perché sia ignoranza genuina. Ignoranza idiota e sorda alle rassicurazioni degli oncologi, come Veronesi, che escludono danni alla salute purché la combustione avvenga alle giuste temperature i fumi siano trattati. Tutto fa pensare alle organizzazioni anti-italiane e anti-europee che, dai tempi dell’assassinio di Enrico Mattei, finanziano tutto ciò che destabilizza lo sviluppo. Finanziano il terrorismo e gli attori mascherati da capipopolo. Finanziano gli affabulatori capaci di trascinare la folla con le più stravaganti corbellerie! Anche Parma vuole esportare i rifiuti sullo stile di Napoli? Oppure vuole inquinare con montagne puzzolenti che, per evitare che diventino ricettacolo di ratti e insetti, sono quotidianamente irrorate con pesticidi?

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