cerca

La paura del silenzio, e dell'incomprensibile.

22 Maggio 2012 alle 16:41

Di fronte agli ultimi tragici accadimenti si resta attoniti e sgomenti. Il silenzio resta l'unica espressione dell'indicibile, dell'inafferabile, dell'inconcepibile. E ci spaventa e ci affatica, perchè ci costringe alla riflessione, a cercare il senso di noi e del tutto. Che si può fare? Accettiamo l'imponderabile, il fatto che la natura è matrigna, e in noi umani normalità e follia convivono come nelle viscere della terra, dove tutto è precaria composizione, inquieta ed esplosiva. E continuiamo l'esercizio: la ricerca quotidiana, sul filo del mistero, di un punto d'equilibrio inarrivabile, e di quel coraggio che serve alla vita come acqua alla fonte. Che altro non è che trovare la forza che ci serve per vincere le nostre paure. Viva la vita!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi