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Rigore e ripresa

17 Maggio 2012 alle 16:00

Il problema dell’indebitamento necessario per la ripresa dopo una crisi non è nuovo nel nostro continente. Nel primo dopoguerra del secolo scorso la Germania si trovò sola contro il resto del mondo nella morsa della recessione. Il nascente nazismo fece di quella situazione un’arma di propaganda efficace e vi ancorò la sua dottrina razzista e antisemita. Ora però i tedeschi, campioni di produttività di lunga durata, si sentono nel diritto di porre condizioni di rigore di bilancio agli altri stati della UE che, pur essendosi data una moneta unica, è ancora nell’incubatrice. Non possiamo criticarli proprio noi, che solo da poco siamo riusciti a varare una seria riforma pensionistica, e ancora siamo lontani da una riforma del lavoro che salvaguardi la produttività.

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