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Casini

16 Maggio 2012 alle 09:00

Il sig Casini si lamenta perchè le agenzie di rating danneggiano l'Italia in una fase così difficile come l'attuale. Non mi pare proprio che dicesse la stessa cosa al tempo del governo Berlusconi. Un po' di coerenza, che diamine! Più in generale, gli ultimi dati economici sull'Italia e sugli altri paesi europei sono preoccupanti: in calo il pil, l'occupazione, insomma, è recessione. Stiamo assistendo, banale scriverlo, al fallimento della politica d'austerità voluta da Merkel e accettata da tutti. Solo ora si comincia ad accorgersi che occorre questa benedetta crescita, non se ne può più di sentirla nominare, ci siamo tutti dentro nel nominarla. La nostra classe politica, per dire i partiti maggiori, che fa? Le chiacchiere. dAncora non riesce a realizzare una riforma elettorale, per quanto non sia indice sicuro di governabilità migliore rispetto a quella attuale. Quanto alle riforme come quelle dei poteri del premier, non si sa più nulla. Insomma, che cosa intendono fare lor signori? E' ora, come anche detto sul Foglio, che si assumano le proprie responsabilità e si accordino su un programma di legislatura per riformare veramente le istituzioni e per affrontare tutte le questioni sul tappeto. Questo vuol dire pensare all'Italia, poi ci si dividerà com'è logico che sia in una democrazia. Basta con le chiacchiere.

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