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ESAGERATO

14 Maggio 2012 alle 14:31

Paragonare Saviano a Moccia è come sostenere che Berlusconi è il nuovo De Gasperi, o che Ferrara non è meglio di Emilio Fede. Verrebbe da scrivere che è solo l'invidia, a parlare: quella di chi è stato, a suo modo e tanti, tanti anni fa, l'"inventore" di un nuovo modo (un modo che non mi piaceva, ma innegabilmente nuovo) di porgersi ai telespettatori, e che oggi boccheggia fra il TG1 e il giochino preserale. Ma non è solo quello, anche ma non solo. E' che Saviano rappresenta un modello di coerenza che è inaccettabile per i cantori del cambiar casacca senza pagare dazio, anzi lucrandione sempre qualcosa in più, e non parlo del solo vil denaro; per i filosofi del dire tutto e il contrario di tutto perché "solo i cretini non cambiano mai idea"; per chi non si vuole rassegnare all'idea che il berlusconismo è ormai naufragato, ed è un naufragio schettiniano, con la ciurma che si tuffa con il salvagente a paperella e il comandante che limona con la moldava (o la romagnola) guardando la nave che va giù. Intanto Saviano continua a scrivere, a parlare, ad avere successo: che amarezza, direttore, questo paese cinico e baro.

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