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Il vaso di coccio

10 Maggio 2012 alle 20:30

Quando con grande perspicacia Prodi & co. attaccarono l’Italia al carrozzone dell’Euro, ci raccontarono che la nostra liretta di paglia sarebbe per magia diventata oro, i nostri titoli pubblici appetibili e il fallimento scongiurato. La manovra illusionistica consisteva nello strano ragionamento per cui un debito insostenibile espresso in valuta debole diviene più sostenibile se espresso in valuta forte. Ovviamente è vero il contrario, dato che nel primo caso l’erosione monetaria alleggerisce i costi di rimborso e nel secondo non ci sono alternative al default. Prodi & co. in decenni di governi pataccari hanno prodotto leggi inapplicabili (create per essere eluse con la corruzione) e debito insostenibile (creato per essere bruciato dall’inflazione). Hanno cronicizzato un sistema perverso ipotecando il nostro futuro e poi, quando i nodi sono venuti al pettine, hanno invocato legalità e rigore come se un ladro dopo una vita di furti volesse ripagare tutti diventando onesto due minuti prima di andare in galera. La verità è che Prodi-Monti & co. ora hanno deciso di darci il colpo di grazia e buttano il vaso rovente nell’acqua gelida per farlo crepare. Creperà il vaso pieno di menzogne ma almeno il popolo si sveglierà dall’incantesimo e pregherà Dio di tirarlo fuori dai guai.

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