cerca

Ci voleva una gambizzazione per scoprire il terrorismo?

8 Maggio 2012 alle 14:30

Una "grande" giornalista ha chiesto ad uno dei pochi veri politici che calpestano il palco del teatrino italiano se stava tornando il brigatismo. Ahimè, da anni mi sono convinto che c'eravamo di nuovo dentro, con tanti che soffiano sul fuoco e con un popolo privo di memoria e, quindi, di visione del futuro: non è mia, è una lezione montanelliana! E ci aggiungerei un relativismo senza confini, sostenuto da un individualismo egoistico altrettanto sconfinato. E aggiungerei che l'informazione, nelle tempeste che squassano la società, resta solo una bandiera lacera e scolorita per chi vuole soffiare sul fuoco delle ideologie e del populismo. Ci voleva una "gambizzazione" per far sorgere il dubbio di un ritorno al passato? Ma dal G8 in poi, dalla munnezza di Napoli alla Tav, non avrebbero dovuto aprire gli occhi anche i ciechi nati? Non è possibile che chiunque voglia fare casino, se trova altri quattro (sta per centinaia o migliaia) gatti rabbiosi, possa violentare, con una scusa o con l'altra, l'ordine sociale col bloccare strade, autostrade, ferrovie, dividendo addirittura l'Italia in due o più parti, sfasciando, distruggendo e trovando ampia visibilità e magari strana comprensione sui mass media! A proposito: cosa ne è stato di quel terrorista che ha deriso un carabiniere in servizio? Dopo tanto tempo ancora non ho saputo di una conclusione severa che si sarebbe dovuto raggiungere in quarantotto ore, per direttissima: tutto provato (anche ammesso) inequivocabilmente.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi