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Tu regere imperio populos germane memento/parcere victis

7 Maggio 2012 alle 14:40

La crisi non sarà mai risolta finché l'Europa non si convincerà che la politica è il governo delle volontà, mentre l'economia è solo la tenuta di libri contabili e che tra quell'arte e questa tecnica non esiste omogeneità, quindi non si possono confondere mele con pere. La crescita dei partiti di estrema destra in Grecia e in Francia e domani in Italia, anche se qui velata sotto la maschera dell'antipolitica, porterà agli stessi esiti storici sperimentati con la crisi di Weimer. Allora i paesi dell'Intesa non vollero intendere ragioni circa le riparazioni di guerra e consentirono a Hitler di insanguinare l'Europa; adesso la Germania fa lo stesso errore con i vinti nella guerra finanziaria che sta sconvolgendo il continente, non vuole intendere ragioni e strozza tutti gli altri; da questo dovremmo imparare che il principio etico di non fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te stesso si applica non solo agli individui, ma anche ai popoli. La storia ci presenta l'occasione di realmente riparare e interrompere la spirale della vendetta; la Germania ha la facoltà di affondare il coltello nel ventre dell'Europa, sta ad essa decidere se vuole vederla stramazzata, ripetendo quello che ha patito quando il mondo intero si raccolse contro di essa, o assumere il ruolo che dopo Roma le spetta in Europa, quello imperiale.

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