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Radio Londra 1° Maggio

2 Maggio 2012 alle 16:40

Mi si creda sulla parola, io non voterò e mi sento equidistante dai partiti, non dalle idee che per me non sono cambiate. Ciò detto cerco di comprendere quello che accade. La sospensione della democrazia poteva funzionare se a fianco della patrimoniale sulla casa e una tassazione fuori controllo, avesse introdotto misure drastiche sul contenimento della spesa, soprattutto nei comuni e regioni (partecipate, province) e iniziato a pagare quel debito pubblico mostruoso vendendo il patrimonio dello stato. In sintesi “oggi pago gli errori di un passato che non tornerà più”. Così non è stato. E’ evidente che a fronte di una situazione debitoria immutata e restata ante-Monti, la situazione non poteva che precipitare. Grillo è sottovalutato, la Lega è sottovalutata, la gente comune è sottovalutata perché risparmia come nessuno e si trova un debito collettivo enorme. Abbiamo veramente vissuto oltre le nostre possibilità o altri lo hanno fatto? L’ha voluta l’uomo del sud o del nord, la Salerno-Reggio Calabria (emblema di tutti gli infiniti sprechi)? Abbiamo voluto noi, attraverso un referendum nazionale, gli accordi con altre nazioni europee per poi comprendere che l’Europa è la Germania? Non credo. Il popolo italiano, come tutti gli esseri razionali, deve avere una prospettiva. E’ la mancanza assoluta di vie d’uscita e di futuro, (non c’è futuro con queste tasse) che segna la frattura fra la gente e le istituzioni. Questo permette alla Lega di proporre la rivolta fiscale (la questione settentrionale è irrisolta) e a Grillo di presentarsi come forza innovativa per fare il pieno alle prossime elezioni. E’ tutto regolare.

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