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La frase chiave, purtroppo

2 Maggio 2012 alle 07:00

Scrive il Direttore: "Gli italiani sono cinici, si aspettano due risate da Grillo, e accorrono in massa, ma sanno che molti di loro hanno vissuto al di sopra delle proprie possibilità, non solo i partiti e la casta”. La impietosa realtà della diagnosi che, più è precisa e centrata, più richiede terapie indigeste. Già, perché quando al cinismo dovesse accompagnarsi il realismo della riconsiderazione del proprio status, la faccenda si complicherebbe. Di molto. I risultati evanescenti e il procedere penoso dei governi di centrodestra, sono i figli di questa ineludibile complicazione. Per “inchiodare la sinistra e l’estremismo alle proprie responsabilità” sarebbe necessaria una coesa e decisa maggioranza di elettoti moderati, oltre i soliti noti, disposti, a qualche seria rinuncia, fermamente convinti che due-tre-quattro anni di governo meno conflittuale del solito, meno evanescente del solito, siano preferibili a una riedizione in peggio dell’esecutivo dell’unione, il caravanserraglio incapace di decidere alcunché, e di governi di centrodestra paralizzati dal sistema istituzionale e dai loro stessi clamorosi difetti. La terapia è quella giusta e necessaria. Ci sono venti milioni di elettori moderati disposti a farla? Chi e come li mette insieme? Qui si casca, come il Cav. nel 1994, a dover fare con quello che passa il convento. Tutta roba riciclata. La sinistra e tutte le congreghe anomale e rapaci che il Direttore acutamente elenca, si propongono e fanno credere di essere la garanzia che si possa continuare con il modello anni 80-90: un benessere illusorio costruito sul debito pubblico, sulla partitocrazia, sul consociativismo e … su quanto previsto, cinicamente, dalla Vecchia Signora. Consulimus atque laboramus.

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