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Animalisti contro il progresso

1 Maggio 2012 alle 09:00

Gli animalisti non sono una novità assoluta e qualche anno fa uno di loro ha ucciso un uomo, che per loro vale meno di un animale. Ultimamente mi sembra d'aver percepito che qualcuno abbia affermato che non si possa ammazzare povere bestie, quando ci sono tanti embrioni... Ma, forse, ho sognato. O questo non è il mondo di un marziano. Senza perdermi nella notte dei tempi con la Genesi o con povera gente drogata di religiosità come Dante, Manzoni o Messori o Ravasi, vorrei riportare solo un pensiero di un grande laico, Enzo Biagi: “credo che il mio destino non sia uguale a quello del lombrico. Penso che in ogni uomo ci sia una scintilla di eternità”. E fa la differenza! Ma gli uomini non sono tutti Uomini e allora bisogna controllare che non attacchino altre vite per soddisfare solo istinti bestiali (senza volontà di insultare gli animali). Per dirla con Silvio Garattini (uno scienziato, altro che un giovane politicante o un vecchio professorino in cerca di visibilità), non bisogna ostacolare “chi fa la ricerca, non per divertimento ma nella speranza di dare sollievo alla sofferenza degli ammalati e trovare rimedi per tante malattie senza cura. Si gioca molto sull'emotività anziché far conoscere le condizioni in cui oggi si sperimenta nel pieno rispetto della legislazione e con molteplici controlli”. Non trovo un altro intervento in cui spiega che, purtroppo, tale ricerca è ancora insostituibile. E se, poi, qualche specie si sta estinguendo... è una legge naturale, che l'uomo non dovrebbe stravolgere con interventi ideologici! Son da manicomio? Per fortuna (???) sono stati chiusi. Finalmente lo Stato ha il coraggio di rimettere un pò d'ordine arrestando i sensibili vandali che hanno rubato dei cani e provocato danni per 250mila euro. E dovrebbe dare loro un pò di tempo in domicilio protetto per riflettere, ma temo che stasera stessa saranno fuori.

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