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L'occasione della destra

30 Aprile 2012 alle 15:00

La destra la sua occasione l'ha persa da tempo. Ha avuto mandati pieni come mai nessun altro governo, e non è riuscita a non cedere ai giochini di equilibri politici fondati più su interessi di partito che sul bene del paese. Gli italiani che hanno votato a destra sono cinici, è vero, ma sono anche così stanchi, mi stupisce, caro direttore, che Lei creda che siano disposti a dare una ulteriore chance a chi ha promesso loro più volte di abbassare le tasse e di alleggerire lo stato e poi ha fatto l'esatto opposto. Io, nel mio piccolo, viste le liste pistoiesi di tutti gli schieramenti per le amministrative ho l'impressione che nessuno abbia capito quanto siamo arrabbiati e frustrati (e indebitati). Forse non abbastanza da votare in massa Grillo, io non me lo sogno neanche, uno che pensa che il bene del paese sia la depenalizzazione della diffamazione, onestamente mi fa un po' senso. Però chi altri? E' rimasta quella di Giannino, l'unica voce liberale. Per il resto, vedo Alfano ancorato al solito reparto geriatrico, il Pd che finge di sapere dove va e si straparla addosso (perdonatemi, che palle), un governo tecnico decrepito che non se la sente proprio di fare qualcosa di coraggioso e utile, e noialtri quaggiù, presi per il naso, a pagare il lusso di decisioni mancate, proprio dalla destra. Sono quasi certa che non mi pubblicherete, ma qui, anche la destra, se non cambia dalla prima all'ultima le facce toste che la rappresentano (e non cambia nome e non si ripulisce e se non la si smette di offrire quegli spettacoli frustranti di parlamentari che di tasca propria non comprano neanche un panino al bar) non ha nemmeno un barlume di speranza di essere convincente, ma sarà una forza politica che raccoglie le persone disposte a turarsi il naso per l'ennesima volta. Guardate, però, che la misura è colma.

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