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Rimbosi elettorali: faccia tosta e pubblicità.

24 Aprile 2012 alle 08:30

Due partiti avrebbero rinunciato a quel che resta (solo cento milioni!) dei rimborsi elettorali. Avrei preferito che lo Stato glieli avesse prontamente sottratti (a tutti), come ha fatto con le tasse per tutti e tanti non colpevoli, ma solo capri espiatori. Però rinunciano perché siano utilizzati in beneficenza: la generosità fa colpo! Ma non dovrebbe essere lo Stato, al quale sono stati vergognosamente sottratti, a recuperarli d'imperio e utilizzarli nel modo più opportuno in una operazione di risanamento che costa tante lacrime e sangue alle persone per bene? D'accordo, Presidente, lasciamo i partiti, perché sono necessari a tenere insieme i singoli e a ridurre i discorsi a poche voci. Ma facciamo veramente pulizia di tutto il marcio che lorda il Paese e lo consuma. E senza finanziamenti, perché già sono elargiti ai politicanti con stipendi e benefit fantasmagorici. Se poi qualcuno, invece che fare buona beneficenza, vuole buttare i suoi soldi nei pozzi neri dei partiti, faccia pure, ma a sue spese! I rimborsi (restituzione di quanto speso) diamoli pure (ad abundantiam, siamo signori!), ma solo con la dimostrazione di quanto speso per fare politica e valutato dalla Corte dei Conti, anzi una sezione all'uopo costituita a sorteggio anno per anno.

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