cerca

Un codicillo per il direttore

18 Aprile 2012 alle 11:00

E’ vero che non esistono le società, ma gli individui; questi -però- considerati politicamente sono passioni e la passione è una energia che se è normalmente dispersa in un sistema ordinato diviene volano di un movimento progressivo e può produrre la felicità delle nazioni. Se tali energie non trovano i naturali condotti di trasmissione per la presenza dielettrica delle istituzioni si polarizzano intorno a centri indeterminati, a figure imprevedibili che coagulano la mistura indistinta di desideri, vendette, proclami giustizialisti e rivoluzionari. Ogni energia deve fluire, non può restare compressa; se è un fiume esonda, l'erotismo represso genera complessi e la naturale inclinazione alla partecipazione politica se è sospesa genera riflussi apocalittici di difficile contenzione. E' accaduto all'inizio dello scorso secolo con Mussolini, e poi con la demonarchizzazione dell'Italia, con Bossi, con Berlusconi e ora con Grillo. Dopo la decapitizzazione di Luigi XVI ogni reggitore è a rischio di perdere la testa; Norimberga è il tribunale del popolo eretto contro tutti i vinti della storia moderna, non è che Grillo si fa vindice inconsapevole della sorte riservata a Craxi?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi