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La spesa pubblica è una variabile indipendente?

17 Aprile 2012 alle 11:30

Sono profondamente deluso dal governo Monti. Sta dimostrando totale disprezzo del risparmio, che la Costituzione invece vorrebbe fosse tutelato, e del Merito, inteso come quell’impegno nel lavoro che produce ricchezza che, una volta tassata, diventa risparmio e può essere liberamente investito anche in una seconda e perché no terza casa, vista la fiducia che ispirano i titoli di stato e la borsa in generale. Monti si comporta come se la spesa pubblica fosse una variabile indipendente che è possibile solo finanziare, a piè di lista, con sempre nuove tasse. Mi ricorda i sindacati degli anni ‘70 per i quali lo era il costo del lavoro e sappiamo com’è andata a finire. Evidentemente l’ex Rettore della Bocconi, non si rende conto dell’effetto devastante sui consumi, e quindi sul PIL di tali manovre. Al professor Giarda che, seraficamente, afferma che non ci sono margini per ridurre la spesa pubblica, indico alcuni punti realizzabili subito: - Abolizione immediata di tutti i vitalizi ed affini goduti, e non ho scelto la parola a caso, da tutte le cariche elettive nazionali e locali; - Rinuncia allo stipendio da parte dei Ministri e dei Parlamentari che abbiamo un reddito autonomo superiore allo stipendio stesso; - Abolizione immediata del finanziamento pubblico ai partiti, come vuole un referendum passato a grandissima maggioranza ed i politici si rifiutano di rispettare; - Visto che la disoccupazione italiana viaggia intorno al 10 per cento, riduzione del 10 per cento degli stipendi (superiori ad una determinata soglia minima) dei dipendenti pubblici, che non rischiano di perdere il posto di lavoro,. In Grecia il taglio è stato del 30 per cento !!!

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