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Il Tribunale dei Ministri

15 Aprile 2012 alle 10:30

E così la Corte Costituzionale ha sancito, senza entrare nel merito delle parentele di Mubarak, che il giudice ordinario può bypassare Tribunale dei Ministri e Parlamento se ritiene che il ministro che persegue abbia commesso un reato comune. Tanto se il Parlamento non condividesse tale opinione può sempre sollevare un conflitto di attribuzione. Passerà almeno un annetto ma in fondo non è un gran problema: è ben nota infatti in Italia la propensione dei giudici a rifuggire interpretazioni creative della legge, dei giornalisti a evitare gogne mediatiche, dei politici a non strumentalizzare vicende giudiziarie, della Corte Costituzionale a contrariare l'opinione pubblica con decisioni in difesa dei diritti dei politici. Del resto la decisione della Corte si basa sull'assunto che: "... si deve negare, un simile presupposto (intenti persecutori della magistratura)". Ma allora il Tribunale dei Ministri a che serve?

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