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Finte riforme

14 Aprile 2012 alle 07:30

Forse persino i nostri politicanti sono riusciti a capire che siamo al redde rationem. Hanno dismesso la tattica del truce spettacolo guerresco e, di botto, scoprono che insieme devono fare un pò di fumo per nascondere alla vista del popolo bue l'orrida palude nella quale hanno continuato a pescare a piene mani e senza ritegno. Perciò si discute tanto dei finanziamenti ai partiti, per concludere un fulmineo accordo che permetta di cedere solo un'infima parte della miniera abusivamente sfruttata. Ora è giusto che lo Stato dia la possibilità a tutti di fare politica, perché non sia prerogativa solo dei Cavour o dei Rattazzi. Ma, appunto, fare politica! Curare gli interessi della "polis", non quelli privati degli appartenenti alla lobby contro l'interesse dalla "polis"! Sempre per fare un pò di fumo offrono di cambiare la legge elettorale, ma senza che il popolo bue possa decidere, ma solo se ne illuda ratificando quanto già deciso dalle cupole della casta. Ancora altro fumo con la riduzione dei parlamentari, ma di solo il 20%, e ne resterebbero 750! Purtroppo! E tutto il resto della compagnia e dei pazzi benefit? E il sistema giustizia, il problema dei problemi? Resta sempre bloccato nei sotterranei e non riescono a trasferirla nella sala di rianimazione attrezzata per riportarla a nuova vita, ricostruendone tutto il sistema vitale. Avrà questo governo di tecnici la capacità di liberarci di tanto marcio, accumulato da più di 60 anni?

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