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Il triste percorso di un parlamentarismo malato

13 Aprile 2012 alle 16:30

Dall’antiberlusconismo all’antimontismo. Così, tanto per non mutare abitudini. Da noi esiste un sistema infallibile per crocifiggere singoli, partiti,coalizioni e professori: mandarli a governare. Cioè metterli di fronte all’impossibile. Per cui, non potendo governare, si finisce con l’arrangiarsi. Arrangiarsi significa, anche senza specifiche, malefiche intenzioni, pascolare nel campo del compromesso continuo, del non decidere come metodo, nel rimangiarsi le decisioni e nel farsi trovare con le mani nel barattolo della marmellata. In questa gamma ci sono cascati tutti. Questo lascia un ampio margine di manovra a tutte le proteste più fantasiose e pretestuose possibili, a tutti gli umori bizzosi, banali, qualunquisti e un po’ acefali che covano nel cuore e nella mente e nella pancia di sessanta milioni di persone che, non essendo popolo, non percepiscono il concetto di bene comune: di quell’interesse generale che dovrebbe essere il minimo comun denominatore. Oddio, cose vecchie e risapute, pure noiose da ripetere, ma, riusciremo mai renderci conto che sono la cuccagna permanente per il partito della zizzania?

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