cerca

La frase giusta sulla bocca sbagliata

11 Aprile 2012 alle 18:30

Ieri ho sentito dire dal politico "di turno" che cercava di giustificarsi (poco importa chi sia, nello specifico) una bellissima frase: "chi è senza peccato scagli la prima pietra". Non so a voi, ma a me (che pure non sono nemmeno molto religioso) la cosa appare, quanto meno, blasfema, una vera bestemmia. Io non sono (non credo di essere) né un integralista di qualche religione né un "sepolcro imbiancato", sono un uomo (come tutti, tranne Quello, per chi ci crede, venuto apposta per salvarci) che si porta dietro le sue miserie ed i suoi peccati ma che, almeno (e giustamente), ne ha vergogna. Senza volermi addentrare in speculazioni filosofiche (all'interno delle quali mi perderei sicuramente) io temo che l'errore ed il peccato facciano parte del nostro essere, ma non per questo noi possiamo ritenerci autorizzati a lasciare perdere e ad accettare questo stato senza reagire e cercare di por rimedio a questa nostra debolezza: gli Uomini (e le Donne) sono quelli che provano vergogna (vera) dei loro peccati e che, almeno, provano a porvi rimedio (sia pure temporaneamente), gli altri sono solo miseri uomini (e donne). Per me, chi non prova vergogna di sé stesso, cerca conforto nel fatto di essere un miserabile come gli altri e magari usa impropriamente frasi che provengono da contesti a lui lontani (e che, magari, in altre occasioni sbeffeggia pure) è solo un povero miserabile e spregevole esserino, una vera cacca di scarafaggio (scusandomi con la incolpevole bestiola) e mi fa sperare che esista un Dio, sicuramente caritatevole, ma anche giusto: che un giorno "gli rimetta i suoi debiti".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi